Monitor ASUS VU279CFE-M da 27" con pannello IPS Full HD (1920 x 1080), refresh a 100 Hz, tempo di risposta 1 ms e USB-C con DisplayPort Alt Mode (15 W). Antiriflesso, Eye Care+ (flicker-free e Low Blue Light), regolazione in altezza e look Oat Milk beige. Pensato per lavoro, studio e uso quotidiano fluido, con un tocco di gaming casual. Codice prodotto 90LM09IM-B01K70, EAN 4711387342183.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Monitor VU279CFE-B di ASUS è in diminuzione rispetto al rilevamento precedente.
La VU279CFE-M punta su un pannello IPS Full HD da 27", refresh a 100 Hz e collegamento USB-C a cavo singolo, con la firma Eye Care+ di ASUS e un design Oat Milk che sta bene ovunque. È un monitor da lavoro e da tutti i giorni, con quel tanto di fluidità in più per il gioco leggero.
Il pannello IPS da 27" a risoluzione Full HD (1920 x 1080) offre angoli di visione di 178° in orizzontale e verticale e colori stabili anche di lato, con superficie antiriflesso che aiuta con luci e finestre. Il refresh a 100 Hz rende scroll, finestre e mouse più fluidi rispetto ai classici 60 Hz, mentre l'USB-C con DisplayPort Alt Mode ti permette di collegare un portatile compatibile con un solo cavo (video + fino a 15 W di ricarica). Completano il quadro la suite Eye Care+ (tecnologia flicker-free e Low Blue Light) e la modalità SPLENDID.
Scroll, trascinamenti e movimenti del cursore più morbidi nell'uso di ogni giorno.
Tempo di risposta dichiarato di 1 ms con la modalità gioco integrata attiva.
Un cavo per video e alimentazione: 15 W, giusti per accessori e ricarica leggera.
Diciamolo chiaro: su un pannello da 27" a Full HD la densità è di circa 82 pixel per pollice (dot pitch 0,311 mm). Va benissimo per lavoro, web, film e gioco visti alla normale distanza di scrivania, ma da molto vicino i pixel si notano di più rispetto a un 27" QHD (2560 x 1440). Se cerchi testo super nitido a pochi centimetri, tienine conto.
Per trasparenza: niente HDR (la classe energetica HDR è indicata come non disponibile) e nessun altoparlante integrato — per l'audio servono cuffie o casse esterne (c'è l'uscita cuffie). La luminosità è 250 cd/m², adeguata al chiuso ma non pensata per ambienti molto luminosi, e il gamut è quello standard (16,7 milioni di colori), non wide gamut.
Tutto quello che serve sapere prima di acquistarlo. Una lettura di circa 3 minuti.
L'ASUS VU279CFE-M (codice prodotto 90LM09IM-B01K70) è un monitor da 27" con pannello IPS Full HD a 100 Hz, pensato per la produttività e l'uso quotidiano ma con la fluidità e la connettività moderne — USB-C con DisplayPort Alt Mode in testa. La firma della gamma è il design Oat Milk beige e la suite Eye Care+ per il comfort visivo.
"Non è un monitor da record, è un monitor da usare tutti i giorni: pannello IPS onesto, 100 Hz che si sentono e un solo cavo USB-C per il portatile."
Il cuore è un pannello IPS da 27" (68,6 cm) a risoluzione Full HD 1920 x 1080, formato 16:9, con angoli di visione di 178° in orizzontale e verticale e superficie antiriflesso. Il rapporto di contrasto è 1300:1, la luminosità tipica 250 cd/m² e i colori 16,7 milioni (gamut standard, non wide gamut). Una precisazione utile: a 27" con risoluzione Full HD la densità è di circa 82 PPI (dot pitch 0,311 mm), quindi alla distanza di scrivania l'immagine è pulita, ma se cerchi la massima nitidezza del testo da vicino un 27" QHD sarebbe più adatto.
Rispetto ai monitor da ufficio a 60 Hz, il refresh a 100 Hz si nota subito: scroll delle pagine, trascinamento delle finestre e movimento del cursore sono più morbidi. Il tempo di risposta dichiarato è di 1 ms (sui pannelli IPS questo valore è tipicamente riferito alla modalità di overdrive) ed è presente una modalità gioco dedicata. È un ottimo compromesso per chi gioca in modo casual o a titoli poco impegnativi, ma non è un pannello gaming ad alto refresh da 144, 165 o 240 Hz: per l'esport competitivo o gli sparatutto veloci si guarda ad altro.
La dotazione include 1 porta USB-C con DisplayPort Alt Mode e alimentazione fino a 15 W, 1 porta HDMI 1.4 e un'uscita cuffie. L'USB-C è comodissimo con i portatili compatibili: un solo cavo porta video, ed eroga fino a 15 W. Onesti su questo: 15 W bastano per mantenere carichi accessori o smartphone e alleggerire il consumo, ma non ricaricano un notebook potente come farebbe un monitor con Power Delivery da 65-100 W. Nota anche che non c'è una porta DisplayPort dedicata né un hub USB: le sorgenti sono USB-C e HDMI 1.4.
ASUS punta molto sul comfort: la suite Eye Care+ comprende la tecnologia flicker-free e il filtro Low Blue Light, utili nelle lunghe sessioni. Sul fronte ergonomia c'è la regolazione in altezza e l'inclinazione (da -5° a 20°), l'attacco VESA 75 x 75 mm per braccio o parete e lo slot di sicurezza Kensington. Il look è quello beige Oat Milk, elegante e discreto, adatto anche a scrivanie non "da gaming". Il monitor pesa 4,8 kg con il supporto.
Per una scelta senza sorprese: non ha HDR (la classe di efficienza HDR è indicata come non disponibile) e non ha altoparlanti integrati, quindi per il suono servono cuffie o casse esterne. La luminosità di 250 cd/m² è nella media e va bene al chiuso, meno in ambienti molto illuminati; il gamut è standard, non ampio. Sono i tipici compromessi di un buon monitor Full HD di questa fascia, non difetti: bastava saperli.
Sì, comprerei l'ASUS VU279CFE-M se: voglio un 27" IPS ordinato e piacevole per lavoro, studio, web e film, con la fluidità in più dei 100 Hz; ho un portatile USB-C e mi fa gola il collegamento a cavo singolo; do valore al comfort visivo (Eye Care+), alla regolazione in altezza e a un design beige discreto.
No, cercherei altro se: voglio la massima nitidezza del testo e preferisco un 27" QHD (più PPI); gioco in modo competitivo e mi serve un pannello ad alto refresh (144 Hz+); mi servono HDR reale, casse integrate o una ricarica USB-C potente (65 W+) per il portatile.
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Per il gioco casual e i titoli non troppo impegnativi sì: il refresh a 100 Hz e il tempo di risposta di 1 ms lo rendono più fluido di un normale monitor da 60 Hz, e c'è una modalità gioco dedicata. Non è però un pannello gaming ad alto refresh: se giochi in modo competitivo o a sparatutto molto veloci, un monitor da 144 Hz o più è la scelta giusta.
La densità è di circa 82 pixel per pollice (dot pitch 0,311 mm). Alla normale distanza di scrivania l'immagine è pulita e adatta a lavoro, web, film e gioco. Da molto vicino, però, i pixel si notano più che su un 27" QHD (2560 x 1440): se vuoi la massima nitidezza del testo a pochi centimetri, valuta un modello a risoluzione superiore.
Sì, se il portatile ha una porta USB-C con uscita video (DisplayPort Alt Mode). Con un solo cavo passa il segnale video e arriva fino a 15 W di ricarica. Attenzione: 15 W bastano per accessori o per alleggerire il consumo, ma non ricaricano un notebook potente come farebbe un monitor con Power Delivery da 65-100 W.
No, il monitor non ha altoparlanti integrati. È presente però un'uscita cuffie: per l'audio puoi collegare cuffie o casse esterne al monitor stesso.
No: la scheda tecnica indica la classe di efficienza energetica HDR come non disponibile, quindi il monitor lavora in SDR. Con una luminosità di 250 cd/m² e un gamut standard è pensato per l'uso quotidiano e la produttività, non per contenuti HDR.
Sì. Il supporto permette la regolazione in altezza e l'inclinazione (da -5° a 20°). Per il montaggio a parete o su braccio c'è l'attacco VESA 75 x 75 mm. È presente anche lo slot di sicurezza Kensington per l'antifurto.
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