Router cablato TP-Link Omada ER7212PC: 10 porte Gigabit Ethernet RJ-45 di cui 8 con alimentazione PoE, 2 slot Combo SFP e WAN sia in rame sia in fibra. Processore integrato a 1200 MHz, 1 GB di RAM DDR3 e 4 GB di memoria flash, scocca in metallo da 226 × 131 × 35 mm. Pensato per uffici, negozi e piccole reti aziendali dove servono VLAN, ACL, VPN e access point alimentati via cavo. Codice prodotto ER7212PC, EAN 4897098688717.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Router Omada 3-in-1 Gigabit VPN Router di TP-Link è stabile rispetto al rilevamento precedente.
L'ER7212PC mette insieme il routing Gigabit e otto porte PoE: gli access point e le telecamere prendono corrente dallo stesso cavo che porta i dati. Meno alimentatori sparsi, meno prese da trovare a soffitto.
La dotazione dichiarata è di 10 porte Ethernet RJ-45 a 10/100/1000 Mbit/s, di cui 8 con supporto Power over Ethernet, più 2 slot Combo SFP. La WAN Ethernet c'è, e c'è anche la SFP WAN per attestare la fibra direttamente sul router. Il cablaggio è 10/100/1000Base-T(X) e gli standard supportati includono IEEE 802.1Q (VLAN), 802.3ab, 802.3u, 802.3x e 802.3z. Onesti su un punto: la fonte non specifica quale standard PoE (802.3af o 802.3at) sia implementato né il budget di potenza distribuibile.
Access point a soffitto, telecamere IP e telefoni VoIP si alimentano dal cavo di rete: niente presa elettrica nei punti scomodi.
Tecnologia 10/100/1000Base-T(X) su ogni porta, con 2 slot Combo SFP in aggiunta per i collegamenti in fibra.
Processore integrato a 1200 MHz affiancato da 1 GB di RAM DDR3 e 4 GB di memoria flash: valori generosi per un router di questa fascia.
Il set di funzioni dichiarato copre le esigenze di una rete di lavoro: VLAN, instradamento statico, port forwarding, server e client DHCP, liste di controllo accesso (ACL) e filtraggio URL. Sul fronte NAT trovi Multi-Net NAT, Virtual Server, NAT-DMZ, gli ALG per FTP, H.323, SIP, IPSec e PPTP, oltre a UPnP. Tra i protocolli supportati compaiono IPSec, PPTP e L2TP — le basi per i tunnel VPN — insieme a HTTPS, DNS, NTP, PPPoE e SNMP.
Primo: è un router, non un modem router. Non ha WAN DSL, né slot SIM, né supporto a chiavette 3G/4G: davanti gli serve un modem, un ONT della fibra o un collegamento già instradato. Secondo: non integra il Wi-Fi, che va aggiunto con access point separati (le porte PoE servono proprio a quello). Terzo: l'alimentatore in dotazione è dichiarato a 53,5 V e 2,43 A, circa 130 W in ingresso; il budget PoE effettivo distribuibile sulle 8 porte è inevitabilmente inferiore e la fonte non lo indica, quindi vale la pena verificarlo sulla documentazione TP-Link prima di dimensionare il numero di dispositivi alimentati.
Tutto quello che le specifiche dichiarano su questo router cablato con PoE. Una lettura di circa 3 minuti.
Il TP-Link Omada ER7212PC è un router cablato Gigabit Ethernet della linea Omada, riconoscibile per la combinazione di 10 porte RJ-45, 8 porte con Power over Ethernet e 2 slot Combo SFP. Sotto la scocca in metallo lavorano un processore integrato a 1200 MHz, 1 GB di RAM DDR3 e 4 GB di memoria flash. È un apparato da rete di lavoro, non un router domestico da salotto.
"Il valore di un apparato così non sta nella velocità di punta, ma nel numero di cose che smetti di dover comprare a parte: switch, iniettori PoE, alimentatori sparsi."
L'ER7212PC è un router cablato: si occupa di instradare il traffico tra la connessione a Internet e la rete locale, e distribuisce le connessioni su porte proprie. La fonte è esplicita su ciò che non c'è: WAN DSL: no, slot per scheda SIM: no, compatibilità con modem USB 3G/4G: no. Tradotto: non è un modem router, davanti gli serve un dispositivo che termini la linea — un ONT della fibra, un modem, o un collegamento già instradato dal fornitore. Allo stesso modo non integra il Wi-Fi: la copertura wireless si aggiunge con access point esterni, che è poi il motivo per cui le porte PoE sono così utili qui.
Il conteggio dichiarato è di 10 porte Ethernet LAN RJ-45, 8 porte Power over Ethernet e 2 porte Combo SFP, con velocità di trasferimento 10/100/1000 Mbit/s e tecnologia di cablaggio 10/100/1000Base-T(X). Oltre alla WAN Ethernet è dichiarata la SFP WAN, cioè la possibilità di portare la connessione in fibra direttamente sul router tramite un modulo ottico, senza passare da un convertitore esterno. Una precisazione utile: la fonte riporta il totale delle porte RJ-45 senza dettagliare quante siano riservate alla WAN e quante alla LAN, quindi conviene guardare il pannello frontale prima di pianificare il cablaggio nel dettaglio.
Le 8 porte PoE sono la ragione principale per scegliere questo modello al posto di un router liscio. Un access point a soffitto, una telecamera IP in un angolo alto, un telefono VoIP su una scrivania senza prese libere: tutti si alimentano dallo stesso cavo di rete che porta i dati. Meno alimentatori, meno canaline, meno punti di guasto. Da verificare però: la fonte dichiara il supporto PoE ma non indica lo standard (802.3af da circa 15 W per porta oppure 802.3at da circa 30 W) né il budget complessivo. L'alimentatore fornito è dato a 53,5 V e 2,43 A, quindi intorno ai 130 W in ingresso: il totale realmente distribuibile ai dispositivi è più basso, perché una quota serve al router stesso. Se prevedi di alimentare dispositivi esigenti su tutte e otto le porte, controlla il dato ufficiale prima dell'acquisto.
Sul piano software l'elenco è quello che ti aspetti da un apparato professionale. C'è il supporto VLAN con standard IEEE 802.1Q, utile per separare la rete degli ospiti da quella dell'ufficio o per isolare la videosorveglianza. Ci sono instradamento statico, port forwarding, server DHCP e client DHCP. Lato sicurezza sono dichiarati il filtraggio URL e le liste di controllo accesso (ACL). Le funzionalità NAT comprendono Multi-Net NAT, Virtual Server, NAT-DMZ, gli ALG per FTP, H.323, SIP, IPSec e PPTP, oltre a UPnP. Tra i protocolli supportati compaiono IPSec, PPTP e L2TP, le fondamenta per realizzare tunnel VPN tra sedi o per l'accesso remoto, insieme a TCP/IP, ICMP, PPPoE, NTP, HTTP, HTTPS, DNS e SNMP per il monitoraggio.
La dotazione hardware è generosa per la fascia: processore integrato a 1200 MHz, 1024 MB di RAM DDR3 e 4096 MB di memoria flash. La scocca è in metallo, il colore è nero, ci sono indicatori LED e un tasto di reset. Le dimensioni del prodotto sono 226 × 131 × 35 mm: un formato compatto, da appoggio o da armadio ridotto. L'intervallo di temperatura di funzionamento dichiarato è 0 – 45 °C con umidità del 10 – 90%, mentre per lo stoccaggio si scende a -40 – 70 °C con umidità 5 – 90%. In confezione trovi l'adattatore AC/DC e il manuale dell'utente. Certificazioni dichiarate: CE, FCC, RoHS. Nota di trasparenza sui numeri: il peso di 1,92 kg e le misure 227 × 374 × 73 mm riportati dalla fonte si riferiscono all'imballo, non all'apparato.
Sì, comprerei l'Omada ER7212PC se: devo mettere in piedi la rete di un ufficio, di un negozio, di uno studio o di un B&B e mi servono access point o telecamere alimentati via PoE senza aggiungere switch e iniettori; voglio VLAN, ACL e filtraggio URL per separare ospiti e lavoro; ho una fibra da attestare via SFP; mi interessano i protocolli IPSec/PPTP/L2TP per collegare due sedi o accedere da remoto.
No, cercherei altro se: mi serve un modem router tutto in uno per una linea DSL, oppure una connettività di riserva via SIM 4G — qui non ci sono; voglio il Wi-Fi integrato senza comprare access point separati; ho una rete piccolissima con due o tre dispositivi cablati e nessun apparato PoE, perché in quel caso paghi porte e funzioni che non userai; ho bisogno di certezza assoluta sul budget PoE prima dell'acquisto e non ho modo di verificarlo sulla documentazione ufficiale.
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No, e la distinzione è importante. È un router cablato: le specifiche dichiarano WAN Ethernet e SFP WAN, ma nessuna WAN DSL, nessuno slot per scheda SIM e nessun supporto a chiavette USB 3G/4G. Serve quindi un dispositivo a monte che termini la linea — tipicamente l'ONT della fibra o un modem — a cui collegare la porta WAN dell'ER7212PC.
Le porte con Power over Ethernet dichiarate sono 8, sulle 10 porte RJ-45 totali. Sulla potenza siamo onesti: la scheda tecnica della fonte non specifica lo standard PoE implementato (802.3af, circa 15 W per porta, oppure 802.3at, circa 30 W) né il budget complessivo. L'alimentatore in dotazione è indicato a 53,5 V e 2,43 A, quindi intorno ai 130 W in ingresso: il totale realmente distribuibile ai dispositivi è inferiore. Se devi alimentare molti apparati esigenti, verifica il dato sulla documentazione ufficiale TP-Link.
No. È un apparato interamente cablato: la copertura wireless va aggiunta con access point separati. Non è però un limite casuale, è una scelta di progetto — le 8 porte PoE esistono proprio per alimentare quegli access point direttamente dal cavo di rete, senza prese elettriche a soffitto. In una rete di ufficio questo approccio dà anche più libertà nel posizionare le antenne dove servono davvero.
Le specifiche dichiarano la SFP WAN e 2 porte Combo SFP, quindi la WAN può viaggiare su un modulo ottico invece che sul rame. Il modulo SFP non è incluso nella confezione, che contiene l'adattatore AC/DC e il manuale: va scelto in base al tipo di collegamento fornito dall'operatore. In alternativa resta sempre disponibile la WAN Ethernet classica, collegata all'ONT.
Sì, è uno dei motivi per cui si sceglie un apparato di questo tipo. Il supporto VLAN con standard IEEE 802.1Q permette di segmentare la rete in domini separati — ospiti, uffici, videosorveglianza — mentre le liste di controllo accesso (ACL) definiscono chi può parlare con chi. Si aggiungono il filtraggio URL e l'instradamento statico per il controllo del traffico.
Tra i protocolli dichiarati compaiono IPSec, PPTP e L2TP, cioè le basi tecniche su cui si costruiscono i tunnel VPN sito-a-sito e gli accessi remoti. Sono presenti anche gli ALG per IPSec e PPTP, utili quando il traffico VPN deve attraversare il NAT. La fonte non entra nel dettaglio del numero massimo di tunnel simultanei: se il tuo scenario prevede molte connessioni contemporanee, conviene verificarlo sulla documentazione del produttore.
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